Intervista di Nienke Neumann, la traduttrice per ‘il Tramonto’ (in italiano)

nienke neumann_ad smets_7310Siamo rimasti sorpresi quando abbiamo ricevuto la tua e-mail chiedendo se tu potessi fare il tirocinio di laurea presso la rivista il Tramonto. Come ci hai trovato?
Vi ho trovato su internet. Regolarmente navigo su internet alla ricerca di notizie dall’Italia. Il nome della vostra rivista il Tramonto appare spesso su internet e in particolare i vostri blog appaiono qua e là.

Per quale motivo hai interpellato proprio noi?
Siete coinvolti attivamente nella comunità italiana, perciò state vicino alla fonte del mio interesse. Inoltre scrivete su vari temi nei blog e poi dimostrate di essere aperti a tutto quello che accade intorno a voi.

Quando ho letto che siete molto attivi nel campo del networking, speravo che nel caso non avessi potuto mettermi al lavoro per voi, ci fosse stato qualcun altro nel vostro network che avesse potuto essere interessato.

Cosa ti affascina della lingua italiana?
L’italiano è una lingua piena di passione. Mi piace il suo tono e la sua melodia, si sente il temperamento energico degli italiani. È una lingua che non è dissociabile dall’espressione. È una lingua vivace e divertente. Solo piccoli cambiamenti conferiscono alla parola una diversa sfumatura di significato, come le parole scarpa, scarpone e scarpetta; infatti, ‘fare la scarpetta’ ha un significato molto diverso dalle altre.

nienke neumann_sam netwerk_7304Ti piace solo la lingua italiana o ti piace anche il Paese e che cosa pensi del popolo italiano? Non ti sei sposata con un italiano (per fortuna ).
I paesaggi italiani sono molto vari, ciascuna regione ha il suo fascino. Per esempio, tanta gente passa dalla pianura padana verso il sud senza accorgersi della sua bellezza. Raccomando a tutti di uscire dall’autostrada a trovare un bed & breakfast e di godersi il panorama, l’atmosfera e il cibo squisito. Inoltre l’Italia è dotata di un ricchissimo patrimonio artistico ed ha una storia di bella musica. 

Gli italiani sono molto appassionati ed espressivi. L’italiano vero non esiste. Sono stati segnati dalla loro storia, dalla regione in cui sono cresciuti, dalla gestione della pubblica amministrazione ecc. Per questo li trovo molto interessanti. Si possono stereotipare, ma sono difficili da decifrare ed è ciò che mi piace. Non mi sono sposata con un italiano, però ho incontrato il mio ragazzo in Italia J.

Gli italiani chiedono sempre perché abbiamo scelto di vivere in Italia! In Olanda è organizzato tutto meglio, lì anche le prostitute pagano le tasse e la cannabis viene venduta dappertutto. Di solito rispondiamo dicendo che l’Italia è un paese fantastico, nonostante il gran numero di italiani.  Ci sono tante belle cose da vedere che non si trovano in Olanda. Quale sarebbe la tua risposta?
L’Italia non mi annoierà mai. Nonostante tutte le regole e la burocrazia, domani tutto può cambiare. Mi piace il modo di pensare e vivere a breve anziché a lungo termine. In Olanda tutto è organizzato molto bene e in modo efficiente e mirato. Per quanto mi riguarda l’Italia ha scoperto il nocciolo: molte sono le strade che portano a Roma. A volte si deve prendere una via traversa, ma anche questa via può essere decorata, vivi il momento presente!

In una recente intervista con SAM Magazine hai detto che avevi trasformato una crisi in un’opportunità. Come mai?
Cinque anni fa, dopo sedici anni di servizio, mi trovavo senza lavoro. Era difficile trovare un’altra occupazione e non sono una persona che può stare con le mani in mano. Allora, mi sono chiesta: quali sono le cose che mi fanno felice, quali sono le cose che mi danno energia e che cosa mi affascina? Poi mi veniva in mente come queste fossero l’Italia, l’italiano, il paese, la gente.

Durante le vacanze estive in Italia il mio ragazzo scherzava: ‘Perché non fai la traduttrice? Prendi il laptop, ti siedi in un bar all’aperto a Roma e farai la traduzione.’ Fu molto sorpreso che tre settimane dopo iniziai a frequentare una sessione informativa all’ITV, Utrecht School of Translation and Interpreting in Olanda.

Per qualche anno hai studiato e hai compiuto un grande sforzo per trovare un nuovo destino, una nuova sfida vicina alla tua passione. Seconde te, quali sono le possibilità riguardo alla lingua italiana per te?
Mi piacerebbe intraprendere la carriera di traduttrice autonoma. Oltre ad essere una nuova traduttrice, anche la combinazione linguistica italiano-olandese non facilita l’entrata nel mercato. Per questo mi concentrerò anche sull’inglese e probabilmente mi specializzerò nelle traduzioni mediche. Inoltre ho cominciato a dare lezioni di italiano. Poi continuo a guardarmi intorno alla ricerca di nuove sfide che mi stimolino.

Con la nostra Fondazione SAM vogliamo promuovere la collaborazione tra datori di lavoro in materia di risorse umane che includano sia imprese che organizzazioni non profit. Lo scambio temporaneo di impiegati provoca anche uno scambio di conoscenze ed esperienze e rappresenta una soluzione vincente da tre punti di vista, per l’impiegato e per i due datori di lavoro . I datori di lavoro olandesi sono favorevoli a questo tipo di trasferimento di conoscenze. Secondo te, cosa pensano gli italiani di una tale iniziativa?
Credo che siano più aperti a questa idea, anche se a causa della storia passata diffidano un po’ degli stranieri.

Ma gli italiani si guardano sempre più intorno e per la concorrenza internazionale sono consapevoli della necessità di una collaborazione.

Sono favorevole che attraverso il premio che avete istituito – il Tramonto Gondola Award – cerchiate di promuovere una stretta collaborazione tra l’Italia, i Paesi Bassi e le Fiandre con la rete di datori di lavoro che avete creato. Ovviamente contribuirò volentieri a questa iniziativa.

 

La Fondazione SAM offre nei Paesi Bassi una delle reti di datori di lavoro più grandi. I datori di lavoro olandesi comprendono l’importanza e la necessità di un’adeguata cooperazione tra loro. Questa cooperazione permette il risparmio di costi sull’afflusso, sul ricambio e sullo smobilitazione del personale, ma solo lo scambio di conoscenze basate sulle proprie esperienze è già considerato uno strumento utile. Al momento la Fondazione SAM sta costruendo una rete internazionale. Se il tuo datore di lavoro volesse, gli sarebbe possibile partecipare a questa rete. Clicca qui per contattarci.

 

 

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